excalibur
Notiziario interno dell'Associazione Culturale "VICO SAN LUCIFERO"

n. 3 - maggio 1998

Sommario

politica e attualità

Un "polo" e non un "pollo"

costume e società

Lavoro e partecipazione

Trentacinque ore... e poi?

Flessibilità e trentacinque ore

storia e cultura

L'angolo dei libri

spazio libero

Lettere e opinioni



In questo numero abbiamo scelto di affrontare i temi dei lavoro e della partecipazione, temi che ci stanno particolarmente a cuore.
La partecipazione, il merito, la competenza, nel mondo dei lavoro sono state infatti le nostre proposte alternative definite dagli avversari, negli anni settanta, rivoluzionarie e "fasciste".
Oggi sono più che mai attuali, anche se non viene più usato il termine "socializzazione" di repubblichina memoria, preferendo il termine "partecipazione". In entrambi i casi l'obiettivo è sempre lo stesso: dare dignità al lavoratore, rendendolo soggetto dei processi produttivi.
L'invito ai nostri lettori è sempre lo stesso: scrivete, intervenite anche sui temi trattati nei numeri precedenti, la svolta di Verona e l'Anticomunismo.
Notizie dall'Associazione

Venerdì 3 aprile si è svolta nei locali della "Tirrenide Edizioni", a Cagliari, la riunione dei Soci fondatori.
Tema del giorno era la posizione che avrebbe dovuto assumere l'Associazione "Vico San Lucifero" in occasione delle prossime elezioni comunali che si svolgeranno a Cagliari il 24 maggio.
Il Presidente Lino Rascunà ha introdotto la discussione chiarendo che, secondo lui, la posizione dell'Associazione sarebbe dovuta essere di assoluta neutralità. Rispetto ai singoli candidati si è stabilito che ogni socio, singolarmente e a titolo personale, avrebbe potuto appoggiare chi voleva, ma come Associazione saremmo stati particolarmente attenti a non assumere nessuna posizione, chiarendo addirittura che il nostro notiziario Excalibur non avrebbe pubblicato per il mese di Maggio articoli, anche a contenuto non elettorale, firmati da candidati alle elezioni.
Più vivace è stata invece la discussione sulle attività dell'Associazione, che in qualche modo avrebbero potuto incidere sulla prossima campagna elettorale sia di A.N. che del Polo, divisi come eravamo fra chi sosteneva che un sostegno politico da parte dell'Associazione allo schieramento di centro-destra avrebbe significato comunque togliere voti alla sinistra, e chi invece, sottolineando il motivo di fondo per cui è nata l'Associazione, avrebbe preferito piena libertà di espressione, non necessariamente scevra da critiche ed analisi più o meno oggettive sull'attuale situazione politica pre-elettorale.
La discussione ha trovato poi una sintesi che ha raccolto la maggioranza dei consensi, sulla "non opportunità" di esprimersi sulle prossime elezioni per due motivi fondamentali:
a) non avendo ancora, l'Associazione, affrontato temi politici specifici e/o a carattere regionale o comunale, un'analisi politica può essere strumentalmente sfruttata pro o contro Alleanza Nazionale, visto che un'analisi, per essere oggettiva, è necessariamente anche critica;
b) Il secondo motivo è stato quello di ribadire, attraverso una posizione di assoluta estraneità, che l'Associazione non è "manovrata" o meglio non si è costituita per favorire eventuali candidature regionali o comunali, e non ha al suo interno alcuna corrente pro o contro nessuno.
Tutto ciò per garantire e rispettare la posizione di ogni singolo socio e per ribadire che l'Associazione Vico San Lucifero, libera, apartitica, ma anche fortemente politica, è nata soprattutto per vivacizzare il dibattito politico e culturale nell'area della Destra, dibattito che, anche quando esprime posizioni di contrasto con A.N., vuole stimolare il confronto e la crescita sia del singolo che di quella individualissima comunità che è il popolo di Destra.