EXCALIBUR 5 - ottobre 1998
E tu cosa ne pensi?
Gli interventi dei lettori sui temi trattati negli scorsi numeri

Lavoro e partecipazione

Il lettore Gianfranco Deiana di Quartu S.E. ci scrive che «[...] la causa della arretratezza e della inconcludenza della politica del governo dell'Ulivo è la scarsa unità di intenti delle sue componenti» e che lo stesso Ulivo «[...] vuole soltanto conservare il potere più a lungo possibile». Il parere del nostro amico Deiana è che «[...] il problema fondamentale è quello della disoccupazione, che non si può affrontare seriamente se non si incentiva l'unico settore che ha la potenzialità di farlo, quello produttivo».

A destra... ma quale destra?

Il lettore Alessandro Pinna non è d'accordo sull'articolo di Isabella Luconi dello scorso numero; secondo A. Pinna «[...] la destra che non c'è è costituita da tutti coloro che preferiscono vivere immersi nella nostalgia dei tempi andati, anziché cercare di scrutare orizzonti lontani; da tutti coloro che hanno finalmente trovato l'occasione adatta per abbassare la guardia dinanzi a vari nemici; da tutti coloro che hanno svolto attività politica nel M.S.I. solo perché bisognava bloccare l'avanzata del comunismo, e che venuto meno questo pericolo hanno creduto che non avesse più senso essere fascisti». A. Pinna afferma inoltre che «[...] così come accadde che il M.S.I. nacque a dispetto di quei politici che nel '46 affermarono che ormai il Fascismo si trovava in avanzato stato di decomposizione, così succederà che dalle ceneri del Congresso di Fiuggi un nuovo e grande Fascismo risorgerà. Da tutto ciò ne consegue - afferma sempre Alessandro Pinna - [...] che poco importa se Fini e i suoi compari hanno cercato (ma ci sono riusciti solo temporaneamente) di stravolgere la vera essenza della Grande Destra che fu di Michelini, Romualdi e Almirante; l'importante è invece rimanere sempre e comunque fedeli ai grandi princìpi e di cercare, nonostante tutto, di portarli avanti».

Manifestazione romana e Federazione Provinciale

Complimenti alla Federazione Provinciale di A.N. di Cagliari per aver organizzato militanti e non per la manifestazione del Polo, che si è tenuta a Roma Sabato 24 ottobre!
Siamo consapevoli che quando Fini ha detto, durante il comizio, che la politica è, e deve essere, passione civile, non si riferiva certamente ai rappresentanti sardi di A.N., che non c'erano, e per i quali la passione è solo quella per le loro poltrone.
Un pensiero positivo: forse il degrado che avvertivamo in A.N. è solo sardo; se è così, poco male: basterà cambiare gli uomini che lo rappresentano.

Isabella Luconi