excalibur
Mensile dell'Associazione culturale "VICO SAN LUCIFERO"

n. 18 - aprile 2000

Sommario

politica e attualità

Diffamazioni gratuite

storia e cultura

D'Alema e le foibe

spazio libero

Stroncature - Nicola Lecca



Viva L'Italia, la nostra Italia!
di Isabella Luconi
Da "Il Giornale" di sabato 1 aprile 2000: «Una via a Lodi per ricordare Sergio Ramelli - La Giunta del Comune di Codogno (Lodi) ha deliberato di intitolare una via della città a Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù, morto in seguito all'agguato tesogli da extraparlamentari di sinistra. Una chiave inglese abbattutasi con ferocia sulla testa ne ha stroncato la giovane vita. Immediata la reazione dell'A.N.P.D.I. (ma che c'entrano i partigiani? n.d.r.) e del centrosinistra cittadino: "è vero che questo ragazzo è stato ucciso, ma era solo fascista"».
Leggiamo con piacere questa notizia, perché la nostra Associazione ha iniziato il suo percorso proprio ricordando questo avvenimento, organizzando a Cagliari, tre anni fa, un convegno in occasione della presentazione del libro di Giraudo sulla morte di Sergio Ramelli.
Ci congratuliamo con la Giunta di Codogno per la capacità di esprimere con un atto pubblico il bisogno di quella giustizia storica che tanto fatica ad affermarsi; contemporaneamente ci rammarichiamo perché la Giunta del Comune di Cagliari non ha avuto lo stesso coraggio lasciando che la promessa di intitolare una piazza o una strada ai "Martiri delle Foibe" rimanesse tale, cioè una promessa.
Ma sicuri della certezza dei nostri diritti, continueremo il nostro cammino, sordi alle stonate campane dell'A.N.P.D.I., stanchi di doverci scusare ogni volta che si nomina il 25 aprile, la Resistenza e i partigiani, certi che non sono stati questi ultimi a fare l'Italia, quella terra che è stata ed è il suolo natio di tutti gli Italiani, vinti e vincitori.
E quando la verità, scevra dal giudizio ideologico e politico di parte, riuscirà ad affermare che il tradimento fu la moneta usata per vendere l'Italia agli Alleati, fino a ieri nemici, e che molti sacrificarono la loro vita per cancellare questo tradimento, solo allora potremmo finalmente riconoscere che fu il popolo italiano tutto, da ambo le parti, che pagò e soffrì e morì per la libertà, e per difendere un'Idea, da qualunque parte Essa fosse.
Per quelle migliaia di morti seppelliti sotto le macerie delle case bombardate con fredda determinazione dagli Americani, per fiaccare la resistenza della Repubblica Sociale (anteprima di Hiroshima), per i "nostri partigiani" che resistettero al nemico nella R.S.I., per tutte le Ausiliarie stuprate e trucidate, per tutti i Martiri delle Foibe, per tutti i giovani del Fronte della Gioventù morti come i loro camerati cinquant'anni prima per difendere un Ideale, il 25 aprile, insieme a tutto il popolo di Destra, gridiamo: «Viva l'Italia, la nostra Italia!».
Gli appuntamenti dell'Associazione
Martedì 25 aprile alle ore 10:00, nella Chiesa di San Giacomo, verrà celebrata una messa in suffragio dei Martiri delle foibe. Venerdì 28 aprile alle ore 8:00, nella Chiesa di San Giacomo, verrà celebrata una messa in suffragio dei Caduti della R.S.I..
Il Circolo "Caravella" di Azione Giovani, in collaborazione con l'Associazione culturale "Vico San Lucifero", in occasione del 25° anniversario della morte di Sergio Ramelli, organizza per sabato 29 aprile una veglia in ricordo dei camerati caduti negli anni di piombo. Appuntamento alle ore 21:00 presso il circolo "Slot Club", in Via Caprera a Cagliari.