excalibur
Periodico dell'Associazione culturale "LA FIACCOLA"

n. 41 - marzo/aprile 2003

Sommario

eventi ed iniziative

Novità e appuntamenti

Dal convegno "L'altra faccia
della globalizzazione"


politica e attualità

I Sardi contro le nuove province

Memento gulag:
per non dimenticare


storia e cultura

La propaganda della R.S.I.
in Sardegna


Sardegna 1943:
"Operazione Brimstone"


spazio libero

Lettere e opinioni


Nasce "La Fiaccola"
di Fabio Meloni
Nasce "La Fiaccola". L'idea di un nuovo corso è nata dopo un'attenta e critica analisi della situazione del mondo associativo cagliaritano, cosiddetto di destra, ed in particolare del presente dell'Associazione "Vico San Lucifero", vittima, dopo un avvio scoppiettante, di un lungo periodo di stasi. Un letargo fuori programma che ha reso necessario individuare qualche novità che potesse ri-movimentarla, che riuscisse a risvegliare un ambiente assopito, che puntasse a rivitalizzare l'attività. Con l'obiettivo di una rinascita decisa ed evidente, di una presenza costante dei nostri valori e delle nostre idee.
Nell'avvio del nuovo progetto, un ruolo decisivo ha svolto la manifestazione più riuscita degli ultimi anni (la serata con convegno e rappresentazione teatrale dedicata a Sergio Ramelli), che ha indicato la giusta prospettiva all'insegna dell'"unione fa la forza", in un ambiente troppo spesso diviso sul nulla e per laceranti, quanto sterili, personalismi.
È nato così, proprio da "Vico San Lucifero", il sogno di ridare vigore al fermento culturale in città, ma non solo, portando all'attenzione di altre associazioni culturali del territorio una proposta per realizzare un grande progetto che desse rappresentatività ad un'area di pensiero vasta, al di là delle eventuali appartenenze partitiche.
Proprio "Vico San Lucifero" - come associazione più anziana, più esperta, più numerosa, più viva, più responsabile e soprattutto più libera, perché non legata a doppio filo a circoli di partito o addirittura a correnti partitiche - si è potuta proporre come collettore per un nuovo soggetto associativo, chiamando a raccolta organizzazioni ed uomini presenti sul territorio. Il modello "Vico San Lucifero", che ha svolto egregiamente il compito di ricompattare un ambiente, di far sentire più di una voce fuori dal coro, di ridare impulso ed entusiasmo a tanti vecchi militanti, oggi lascia spazio a qualcosa di nuovo.
Per sgombrare il campo da equivoci e fraintendimenti, non si tratta di uno scioglimento, tanto meno di una sconfitta o di un fallimento dell'Associazione, ma, con una metafora geologica, di una "palingenesi" (il magma che si forma per la fusione di più rocce per spinte interne, dal basso), che, mettendo a frutto gli aspetti positivi di un'esperienza, unisce le proprie innegabili forze con quelle di chi si vuole rendere disponibile per questo progetto comune. Non si butta via nulla, non si rinnega nulla, il percorso è stato tracciato, si tratta solamente di saper cogliere il momento della novità.
Proprio mentre a sinistra si risveglia un certo ingombrante movimentismo che attrae tante, troppe giovani energie senza che la destra, sopratutto quella istituzionale, si preoccupi, si organizzi, non apparendo attrezzata e granché vogliosa di arginare l'eterno predominio culturale sinistrorso.
Bisogna recuperare la volontà dei tanti sparsi sul territorio che hanno le idee, che condividono i valori, ma che non hanno ancora trovato le giuste motivazioni per diventare attivi protagonisti della battaglia culturale, fondamentale sostegno di qualsiasi progetto politico.
Si tratta di un nuovo corso che dovrà rendere l'Associazione simile ad un movimento, per la dinamicità, per la mole di attività, per il decisivo protagonismo, lungi dall'idea del cenacolo, dell'incontro dei reduci, dell'asfittico associarsi per non perdersi.
Un progetto che dovrà avere significative novità, a partire dall'aggregazione di nuove energie, sin dal coinvolgimento di una componente giovane nel governo dell'Associazione. È indifferibile un allargamento dei settori di interesse, perché Cultura non significa solamente libri e convegni, ma anche teatro, musica, cinema, comunicazione. Si dovranno migliorare e rafforzare i mezzi di propaganda, in primis realizzando la crescita di "Excalibur", vero e proprio miracolo di "Vico San Lucifero", ed un migliore utilizzo di internet. È necessario creare iniziative-eventi di grande richiamo che diano visibilità all'Associazione, ma anche una vasta gamma di incontri che vadano dai convegni ai dibattiti, dalle conferenze alla presentazione di libri. È giunto il momento di dar vita ad un Centro Librario che diventi punto di riferimento di tutta la destra isolana culturalmente desertificata, mettendo fine alla limitante strategia della bancarella.
Finora, questo sogno-proposta è stato accolto dall'Associazione "Europa III Millennio", ma ha destato anche l'attenzione di altre realtà, conquistando alcune significative adesioni individuali.
La linea politica de "La Fiaccola" non potrà che essere la politica delle idee, seguendo l'insegnamento di Ezra Pound: «L'unica cultura che riconosco è quella delle idee che si trasformano in azioni».
"La Fiaccola" vuol esser questo ed anche di più.