EXCALIBUR 46 - luglio 2007
La comunicazione politica oggi
Com'è cambiato nell'ultimo decennio il modo di proporsi dei nostri governanti
di Donatella D'Addante
Per comunicazione politica si intende "lo scambio ed il confronto dei contenuti di interesse pubblico-politico prodotti dal sistema politico stesso, dal sistema dei mass media e dal cittadino, non solamente nella sua veste di elettore". Si ha a che fare, quindi, con il sistema politico, la cui natura influenza direttamente il tipo di comunicazione politica, con il sistema dei mass media, uno dei principali sistemi di diffusione delle informazioni anche se non l'unico, e infine con l'altro polo focale della relazione, il cittadino-elettore.
I politici che si basavano sull'istinto e sul calore della stretta di mano sono diventati rari. Bandito il faidaté, i professionisti della comunicazione e del marketing politico sono entrati nella realtà politica italiana. A tal fine la politica si adatta, con i media che si comportano da intermediari fra il personaggio politico e il cittadino, interpretando ciò che l'opinione pubblica vuole sapere allo scopo di poter valutare l'idoneità di una persona a ricoprire cariche pubbliche.
Negli ultimi dieci anni il modo di fare comunicazione politica è notevolmente cambiato. Se negli anni '80 e inizi del '90 si assisteva ad una comunicazione impostata dagli organi politici in modo rigidamente unilaterale, in cui il cittadino-elettore subiva i messaggi che gli venivano impartiti senza possibilità di dialogo, con la nascita di internet e delle nuove tecnologie il modo di fare comunicazione politica si è andato progressivamente trasformando e si è modificato anche il ruolo dei cittadini nei confronti degli organi politici.
Attraverso i siti istituzionali questi ultimi comunicano quotidianamente la loro attività ai cittadini ed al tempo stesso da questi sono quotidianamente controllati, dando vita così ad un nuovo tipo di democrazia diverso dalla democrazia rappresentativa e dalla democrazia diretta: la democrazia continua. C'è insomma possibilità per il cittadino di accedere ai siti istituzionali mettendo in grado i politici di attuare un ascolto continuo dei cittadini, crescono le occasioni di dialogo e di pressione tra gli elettori e gli eletti e tra gli elettori tra loro.
I media perciò, col trascorrere del tempo, da un lato hanno prodotto una profonda modifica dei caratteri tradizionali della politica e dei partiti, dall'altro hanno creato quella che viene chiamata la "democrazia del pubblico".
Questo progressivo affidamento della comunicazione politica ai nuovi media ha però portato a fenomeni di vario tipo come la spettacolarizzazione o la personalizzazione, che, oltre a modificare i rapporti interni di partito, tende a banalizzare la carica ideologica ormai caratteristica del passato della politica.
Oggi viviamo in un periodo storico in cui i mezzi di comunicazione hanno guadagnato autonomia ponendosi come un vero e proprio potere che dialoga e, a volte, detta regole alla politica. La politica perciò tende sempre più ad essere una forma di seduzione, nonché persuasione, in cui i risultati di consenso non dipendono da ciò che pensano le masse, ma piuttosto dalla abilità a modulare le loro opinioni. Occorre perciò che ci si riappropri della Politica, quella vera, quella di coloro che hanno creduto e combattuto per le loro idee, per quei valori che noi oggi dobbiamo sempre difendere, giorno dopo giorno, in nome di una Politica che non può e non deve morire.