EXCALIBUR 49 SPECIALE
Fondazione dell'M.S.I. a Quartu S.Elena
di Efisio Agus

Lo stemma del Comune di
Quartu Sant'Elena
«A Quartu, dopo la caduta del Fascismo e fino ai primi mesi del 1948, non esisteva un’organizzazione partitica vera e propria a cui potessero far riferimento gli aderenti del passato regime rimasti fedeli a quegli ideali».
Così scrive Cenzo Meloni, autore di varie pubblicazioni sulla sua Città, in “La formazione e l’azione dei partiti politici a Quartu S.Elena”, dove descrive i primi passi del nascente M.S.I. proprio sotto dettatura dell’attuale memoria vivente del Partito che risponde al nome di Lelio Cogoni, fondatore del M.S.I. quartese insieme alla moglie Angela Ibba, a Cosimo Di Marzio di Bari (lavoratore delle tranvie) e ad un’altra coppia non Quartese (un Siciliano e una Romana ospiti della famiglia Congiu), che nella prima riunione del febbraio 1948 nella sede di Piazza Azuni (oggi vi ha sede un ristorante e un albergo) redassero il verbale della nascita del M.S.I. che fu immediatamente depositato presso la locale caserma dei Carabinieri.
Fra i primi cauti aderenti ci furono i delusi dell’Uomo Qualunque e alcuni reduci di guerra. Fra le persone più in vista Giovanni Angioni, prima Consigliere Comunale poi Regionale (in surroga a Mario Pazzaglia) che propose di intestare la sezione a Ettore Muti (nome che è rimasto ancor oggi con A.N.), Italo Caredda (Consigliere 1952-56), Ivan Loy, Nuccio e Renato Cossu, insegnante di Educazione Fisica padre del compianto Paolo Cossu, Salvatore Delunas (Consigliere comunale e Segretario Provinciale) e fra i giovani Renzo Deiana e Pietro Dessì (Consiglieri comunali anch’essi). Fra i primi sostenitori anche Peppuccio Secci, Eraldo Carcassi, Pietro Casula (cieco, preparatore teatrale, pianista, fisarmonicista), Mariuccia Pontis ed il marito Severino Moi, Patrizio Dessì, Angelina, Ines e Maria Secci, Emilio Pilleri, Cabras (pittore), Enrico Corrias, Vincenzo Porcu, Nino e Rafaelina Pinna, Eligio Lecca, Antonino Dessì; in seguito le sorelle Monni, Giovanni Chessa, Eligio Mallus, Sergio Porcu, Paolo Ruggeri (vice segretario provinciale con Manfredi Serra) e tanti altri con l’apice delle adesioni nel 1953.
Il primo comizio a Quartu fu tenuto per le Politiche il 16 Aprile del 1948 dal Grande Invalido Mario Pazzaglia, poi eletto alle Regionali, e il secondo, sempre per le politiche da Giorgio Almirante. Il primo libro che circolava allora, venduto nelle edicole, che serviva a fare proselitismo, era “Il testamento politico di Mussolini”, Tosi Editore 1948.
«Prima delle elezioni comunali del 1948», scrive ancora Meloni, «tra alcuni dirigenti della Democrazia Cristiana e del M.S.I. intercorsero trattative, tenute segrete, allo scopo di inserire nella lista democristiana, come indipendenti, elementi facenti parte del citato Movimento. Si cercava da parte di un partito di massa quale era la D.C. di recuperare i voti di quegli elettori che ideologicamente potevano essere considerati vicini o comunque nettamente contrari all’ideologia social-comunista».
Nella consultazione del 1948, infatti, furono eletti, come indipendenti, Ivan Loi, Giuseppe Secci ed Efisio Campus. Così pure nelle successive amministrative (1952-56), questa volta alla luce del sole, il M.S.I. si presentò insieme alla DC con una lista civica denominata “Sant’Elena” eleggendo consiglieri comunali Giovanni Angioni e Italo Caredda.
Solo nel 1956 il M.S.I. presenterà, per la prima volta, una lista con il proprio simbolo eleggendo Salvatore Delunas ed Ivan Loi, rimanendo però sempre alleati in giunta con la D.C., il cui sindaco, Raffaele Isola, era stato l’ultimo segretario politico del P.N.F. a Quartu.