excalibur
Periodico dell'Associazione culturale "VICO SAN LUCIFERO"

n. 80 - luglio 2014

Sommario

politica e attualità

Ad est di Kiev è nata l'Unione Euroasiatica

costume e società

Libertà ed eguaglianza: quale confine?

storia e cultura

Papa Francesco fra atei devoti e laico-papisti

Montecassino, 15 febbraio 1944: crimine contro l'umanità

È stata utile per la Sardegna l'autonomia?

La Sardegna dalla fine del secolo XVIII all'Unità d'Italia


Germania, Renzi e Isis
Calcio, estate e conquiste
di Toto Sirigu

Una nuova terribile realtà ha preso piede in Iraq
Inchiniamoci alla Germania del calcio. Gioco concreto, di squadra con equilibrio efficace tra difesa e attacco. È un gioco quello del pallone che però può farci anche immaginare ciò che accadrà all’Europa a trazione tedesca. Un’Europa tutta ordine e disciplina orientata a produrre e obbedire per le multinazionali e per il sistema finanziario.
Se con il calcio possiamo perdere momentaneamente una coppa e lasciarci andare ad un pianto di passione, con il sistema politico europeo a guida Merkel rischiamo di compromettere la nostra stessa esistenza come comunità stratificata nei secoli. Il genio italico, con tutto il suo prezioso armamentario costituito da un mix di creatività, anarchia combinati con la ricerca perenne di un ordine, verrà spazzato via se non si crea un connubio tra le forze vive e dinamiche della nostra Italia e della nostra Europa. C’è in gioco non il pallone ma più seriamente una visione della vita, un idem sentire italico disegnato con i colori della vita e non riducibile al grigio ingranaggio di un sistema di potere oligarchico. E allora sì, inchiniamoci alla Germania del calcio, mai a quella che ha il volto della Merkel.
Renzi!!! Questo discorso vale anche per te, visto che l’Italia per sei mesi dovrà dirigere questa Europa. Esci dagli slogans e dimostra in tale consesso di che pasta è fatta l’Italia. Dimostra di essere l’opposto di quello che sei dentro i confini nazionali: più tasse, qualche regalino e molte promesse, ma anche minacce di riforme più o meno radicali.
Nel mentre, qualcuno ci pensa anche se si trova a migliaia di chilometri da noi: Abu Bakr al-Baghdadi è uno sceicco, anzi è il Califfo del neonato Stato Islamico e del Levante (Isil), creato nell’Est della Siria e nell’Ovest dell’Iraq lo scorso 29 giugno. Ha affermato senza peli sulla lingua: «Se Iddio vorrà, conquisteremo Roma». Voi direte, scrivi di ciò perché è lampante che in estate non si recuperino argomenti seri; e invece no, mi permetto di fare una modesta proposta al Califfo.
Egregio Sig. Abu Bakr al-Baghdadi ha visto come è ridotta l’Italia e Roma pure? Le sembra il caso di infierire? Provi semplicemente, e gliene saremo grati, a organizzare il mondo musulmano in modo tale che scompaiano dal mar Mediterraneo quelle carrette orrende che trasformano la vita nella tragica morte e sofferenza per troppe persone comprese quelle di nazionalità italiana (se si può ancora dire).