excalibur
Periodico dell'Associazione culturale "VICO SAN LUCIFERO"

n. 87 - giugno 2015

Sommario

politica e attualità

Intervista alla "Caravella"

A lezione dalla perfida Albione

storia e cultura

Galeotto fu il tema
e chi lo scrisse


Feronia

La Destra siamo noi?

costume e società

Italia, Italia...

Fiuto per il denaro,
ma è quello degli altri


L'ideologia venefica del gender


Italia rossa!!! Italia in pausa!!!
Riflessioni sulle ultime votazioni
di Toto Sirigu

Gli ultimi tuffi della balena bianca?
Il risultato elettorale delle regioni dove si è votato ha confermato l'onda "renziana", ma ha anche confermato che un numero crescente di Italiani sono in pausa dal voto.
Il primo esito in effetti è chiaro: in Italia diciassette regioni sono governate dal centrosinistra e solo tre dal centrodestra.
Renzi incassa e porta a casa. Potrà, forte di questo risultato, proseguire nell'opera di asservimento della nostra Nazione agli interessi dei poteri europei privi di legittimazione popolare, condendo il tutto con un po’ di demagogia tale da infinocchiare a fasi alterne un po’ di ex compagni e di ex camerati.
Intendiamoci, il rosso di Renzi e della sua classe dirigente non fanno certo tornare in mente il pericolo comunista, ma solo il timore di una nuova grande deriva centrista quale revival di quella già vissuta nel lungo dopoguerra italiano. Con una importante differenza: i governanti attuali non sembra abbiano alla spalle una formazione militante e culturale paragonabile alla balena bianca che fu.
Tutto ciò può portare a dire che la stagione renziana non sarà duratura e dopo l'uscita di scena del "giovane" toscano difficilmente il progetto di deriva centrista assumerà i contorni di una lunga stabilità. Se queste riflessioni troveranno spazio nella realtà, vuol dire che si apriranno praterie immense per percorrere la strada della costruzione di un "nuovo modello Italia". Le praterie saranno costituite dalla somma dei milioni di Italiani attualmente in pausa dal voto con i milioni di Italiani in cerca di collocazione, dopo l'esaurimento della fase fumosa del renzismo.
E allora si riproporranno i dilemmi di sempre: chi avrà il coraggio di sacrificare i propri interessi personali per ridare fiato ad un progetto nel medio e lungo periodo? Chi vorrà osare per ridare alla politica un ruolo centrale nell’animare l’organizzazione economica, sociale e culturale della Comunità? Chi si assumerà il gravoso compito di dare ai giovani dei luoghi permanenti dove concretamente si possano di nuovo accogliere il confronto e lo scontro tra idee e progetti?
Sarà un’occasione persa soltanto se coloro che possono e quindi devono osare staranno alla finestra.