EXCALIBUR 1 - marzo 1998
in questo numero
La coccinella rimette in cammino la speranza
di Corrado Meloni
A Verona Alleanza Nazionale ha celebrato la sua conferenza programmatica con il duplice intento di dimostrare di essere in grado di elaborare un progetto per l'Italia e di rilanciare il Polo.
Il primo obiettivo è stato centrato con l'istituzione di ventuno commissioni tematiche e altrettanti presidenti con annesse relazioni (emendabili, almeno in teoria); il secondo obiettivo è stato realizzato grazie alla mera presenza, ovvero agli interventi dal palco di Casini e Berlusconi.
Il tutto, cosi come si è concretizzato, ha fatto pensare soprattutto all'allestimento di una vetrina ad hoc per i giornalisti e le delegazioni dei movimenti politici stranieri.
Bisognava insomma far capire soprattutto a loro.
Infatti volendo entrare nella sostanza della Conferenza proprio partendo dai due obiettivi, "progetto" e "polo", ci si può facilmente disorientare: perché le commissioni sono state praticamente disertate e comunque di fatto hanno lavorato immerse nella confusione (immaginate ventuno commissioni riunite in un unico ambiente, seppur diviso dai pannelli metallici, con Alemanno e Gasparri che urlano parlando rispettivamente di partecipazione e sicurezza, e un Rebecchini che è costretto, trovandosi in mezzo ai due, a parlare di valori della persona sottovoce); perché tra Fini e Berlusconi l'unico punto di incontro reale è stato l'abbraccio, mentre i loro interventi divergevano in almeno tre parti importanti (anticomunismo, giustizia, riforme).
Diciamoci la verità, era difficile prevedere una Conferenza di diverso tenore. Le vere svolte hanno bisogno di una preparazione negli anni, hanno bisogno di una classe dirigente locale consapevole dei proprio ruolo. Per ora ci accontentiamo.
E i giovani? Azione Giovani e Azione Universitaria erano presenti: l'unica commissione (non ufficiale) "vera" che si è riunita è stata la loro, ampiamente partecipata.
Rispetto al "buonismo" imperante, l'unico elemento di rottura è stato messo in rilievo dai nostri giovani quando tutti insieme, con bandiere annesse, hanno contestato nettamente il presidente dell'assemblea che voleva marginalizzare l'intervento del responsabile nazionale Catanoso e poi hanno osannato con tanti applausi quest'ultimo.
Era da parecchi anni che non si mostrava un'identità di gruppo di questo tipo. Se queste sono le premesse, almeno si può pensare al futuro... e non è poco!
Ultimo rilievo, la presenza "asfissiante" dei giovani militanti della "Caravella" di Cagliari e del nucleo militante (per l'occasione "musicale") di Capoterra, gli "lndole": dalla presenza nel servizio d'ordine alla distribuzione dei dossiers, al concertino del sabato notte. Insomma, per non esagerare, una buona visibilità che fa ben sperare.
tutti i numeri di EXCALIBUR
VICO SAN LUCIFERO