EXCALIBUR 53 - aprile 2009
in questo numero
Massimo Fini: parla un "ragazzo"
Parlare della vecchiaia attraverso la giovinezza
di Toto Sirigu
La copertina dell'ultimo libro di Massimo Fini
"Ragazzo - storia di una vecchiaia" (Marsilio-2007), è l'ultimo libro di Massimo Fini, scrittore e giornalista nato nel 1944, che vive a Milano. Si è contraddistinto negli anni passati con numerosi titoli tra i quali non posso non ricordare «Nietzsche. L'apolide dell'esistenza" (Marsilio-2003).
Quest'ultima fatica ha un segno particolare rispetto alla produzione passata poiché il nostro autore sembra cimentarsi con un "pezzo" di vita, anzi con un pezzo della propria vita che ancora non c'è: la vecchiaia. Ma lui sembra sentirsi già immerso in questa fase: «Non salgo più su un autobus: ho il terrore che mi cedano il posto». Cita Epicuro che esclude la paura della morte: «quando io ci sono la morte non c'è, quando c'è la morte non ci sono io».
Fini sostiene che Epicuro dice fesserie. C'è, eccome, la paura della morte per Fini. Talmente è presente che sente la necessità magica di allontanare la decadenza del suo corpo e del suo spirito attraverso i ricordi di ciò che fu. Ecco quindi il ragazzo che torna a vivere nell'antica casa dei genitori, ubicata nel condominio dove stavano tanti suoi amici di cui ha buona memoria. In questa casa ritrovata rivive i momentù della gioventù e della pubertà e, immaginando quei tempi, ripensa alle speranze e ai progetti da realizzare che poi in qualche modo concretizzò. Ma, subito, ritorna ai suoi sessant'anni e alla consapevolezza deprimente che il tempo della vita è irrimediabilmente scaduto.
Un libro leggibile perché scorrevole e intrigante, anche se eccessivamente rivolto alla negatività.
Mi sento, apprezzando molto Fini come scrittore, di lanciargli un messaggio di speranza e allo stesso tempo una rassicurazione: la vita ha le sue fasi diverse, tutte emozionanti, e il nostro compito è quello di sapere estrapolare da ciascuna di esse la parte più congeniale alla nostra personalità.
L'autore del libro.
Massimo Fini è nato nel 1944. Scrittore e giornalista scrive per "Il Giorno", "La Nazione", "Il Resto del Carlino" e "Il Gazzettino".
È autore di "La ragione aveva torto?", "Elogio della guerra", "Il Conformista", "Nerone, 2000 anni di calunnie", "Catilina, ritratto di un uomo in rivolta", "Il denaro, sterco del demonio", "Dizionario erotico, manuale contro la donna a favore della femmina", " Nietzsche. L'apolide dell'esistenza", "Il vizio oscuro dell'Occidente", "Sudditi", "Il ribelle" e "Ragazzo, storia di una vecchiaia".
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