EXCALIBUR 53 - aprile 2009
nello Speciale...
Note e bibliografia
(1) Il primo numero, datato 27 marzo 1938, nella prima pagina, a cinque colonne, concede allo stile futurista solo la testata, stampata in rosso o in verde a numeri alterni e mossa da un carattere lineare che parrebbe variante italiana dello "Stencil" di Josef Albers. Nel numero 6, stampato a Cagliari (15 novembre 1938), si nota una nuova testata con un carattere molto più corposo e geometrico, di sapore futurista, che nel numero 7 viene stampata in giallo: stesso colore della grande figura composita, sovrimpressa sull'intera estensione della prima pagina, dove Sardegna e Corsica, circondate da altre sagome giustapposte e dalla scritta "FASCISMO", formano il profilo della testa di Arnaldo Mussolini, alla cui memoria è dedicato quel numero del periodico.

(2) L'"Aeropoema futurista della Sardegna" viene stampato a Cagliari nel 1939, dalla tipografia B.C.T., per conto delle Edizioni Futuriste di Poesia in Roma. Il volumetto, di 144 pagine, rilegato in brossura, non presenta nessun elemento grafico o editoriale di gusto futurista, persino i caratteri a stampa sono tutti con le grazie - sembrerebbero "Ben" - compresi quelli in copertina. Una sorta di seconda edizione parziale può considerarsi il contributo di Pattarozzi, intitolato "Da aeropoema futurista della Sardegna", che appare nell'antologia "Carlinga di aeropoeti futuristi di guerra", edito nel 1941, da Mediterraneo Futurista, ancora a Roma. Anche questo volume non è caratterizzato da stilemi futuristi, solo la copertina, a due colori - ripetuta a un colore in frontespizio - si anima, nella composizione a stampa, di una sorta di dinamica sobrietà razional-futurista, caratterizzata dalla presenza di una varietà di caratteri a bastone "Futura". I brani ripubblicati comprendono: una parte di "Sardegna", una parte di "Volare su Cagliari" (che diventa "Volo su Cagliari"), "Volare su Sant'Antioco" (con il nuovo titolo di "Porto guerriero di Sant'Antioco"), il brano finale di" Volare su Iglesias" (intitolato "Monteponi") e circa la metà di "Volare su Carbonia" (dal titolo condensato in "Carbonia").
Nel 2003 l'Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari promuove e cura una ristampa dell'aeropoema, che segue fedelmente il testo della prima edizione integrale del 1939, mentre i brani riproposti in "Carlinga" sono semplicemente evidenziati da una linea puntinata rossa. La nuova veste grafica, progettata appositamente per questa nuova edizione e ispirata al lavoro di Enrico Bona per l'"Aeropoema futurista dei legionari di Spagna" di Bruno Aschieri (Milano 1941), ha voluto restituire al testo di Pattarozzi - seppure postumo - quello smalto aeropittorico che i limiti immaginabili, tecnici ed estetici, della modesta tipografia cagliaritana hanno sottratto totalmente all'originale del 1939.

(3) Stampato a Cagliari nel 1941, dalla tipografia "Artigiana" di A. Coiana in Vico Collegio, 1, per conto delle romane Edizioni Futuriste di Poesia, l'opuscoletto di 16 pagine, fermate da un punto metallico e rilegato da una modestissima brossura cilestrina, si presenta con un "Futura" in copertina - ripetuto in frontespizio - mentre il resto del testo è stampato con un carattere a grazie tipo "Garamond". La poverissima edizione originale è stata completamente rinnovata e reinventata nella recente ristampa del 2004, voluta e curata anch'essa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari, con una veste grafica spiccatamente futurista.
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