EXCALIBUR 62 - dicembre 2010
in questo numero
Partita aperta tra giochi di potere e intenzioni di voto
Dai sondaggi esce fuori un centrodestra tutt'altro che alle corde
di Ernesto Curreli
I giochi di potere e di palazzo, da sempre, risultano indigesti agli elettori. Lo conferma un recentissimo sondaggio commissionato da "La Repubblica" alla fine di novembre 2010, un quotidiano che proprio non si può definire amico di Berlusconi, secondo il quale il premier potrebbe vincere ancora con larga maggioranza.
Curioso, no? Si fa cadere un governo perché nei palazzi della politica politicante alcuni hanno deciso che la volontà degli elettori non conta più. Prevale invece la volontà di riconquistare visibilità, potere e riflettori. Creando dal nulla alleanze inedite e coalizioni improbabili.
Gli elettori lo capiscono bene e allora come potrebbero reagire? È presto detto. Secondo il sondaggio de "La Repubblica", oltre il 50% degli intervistati afferma che "Berlusconi vincerebbe ancora" in caso di elezioni a breve termine, a dispetto delle loro stesse intenzioni di voto, che magari vengono dichiarate con la stessa prudenza che da sempre contraddistingue l'area moderata maggioritaria del centrodestra.
Vediamo da vicino i dati, indicando tra parentesi i risultati delle elezioni europee 2010: il Pdl con la Lega, ma orfano di Fini, si attesterebbe al 37,3% (45,45%) contro un nuovo calo del Pd fermo al 24,8% (26,11%), un nuovo calo dell'Idv fermo al 6,8% (7,98%), un leggero aumento dell'Udc con il 6,7% (6,52%). Sinistra e Libertà spunterebbe un 6,6% ma in coalizione con Rifondazione (3,39%), la stessa Sel (3,11%) e Partito Comunista dei Lavoratori (0,54%).
Fini e il suo Fli viaggerebbe oggi intorno all'8,1%, raccogliendo consensi "a destra e a manca". Per capire se confermerà questo dato o se spunterà un pesante "tonfo" bisognerà attendere che il Fli compia chiare scelte di coalizione. Se davvero andasse a sinistra, come sembra, potrebbe confermare questi risultati? Oppure pescherebbe soltanto a sinistra, vanificando il calo del centrodestra? Gli altri raggruppamenti di destra, confermando i voti delle europee, raggiungerebbero un 3,50%.
Considerato che le coalizioni saranno ferocemente l'una contro l'altra e che ognuna imbarcherà senza remore tutti i potenziali alleati, da Beppe Grillo a Storace, sembra di capire che i giochi siano ancora aperti. Soprattutto per Berlusconi e il centrodestra.
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