EXCALIBUR 65 - luglio 2011
in questo numero
Equitalia: vessazioni omicide
Da rivedere il sistema nazionale di recupero crediti
di Fabrizio Fadda*
Ringrazio anticipatamente per la pubblicazione. Desidero denunciare l'infame questione dell'aggravio sui debiti fiscali, per versamenti omessi a causa di difficoltà.
Qualche dato spiega l'assurdità delle storture del sistema. Infatti, nel breve periodo, gli importi a debito originari vengono triplicati e l'automatismo degli interessi nel medio e lungo periodo non fa che appesantire ancora di più il contribuente. Come se la devastante crisi economica che conosciamo potesse consentire ai contribuenti di farvi fronte. Quando poi le somme risultano quintuplicate e persino decuplicate, viene azionato il meccanismo della svendita giudiziaria, attraverso la quale vengono messi all'asta i beni dei contribuenti a prezzi sviliti. Il ricavato netto finale per lo Stato spesso è infinitesimale rispetto al precedente debito tributario. Mente l'esecuzione uccide il (forzosamente) indebitato, nei suoi diritti civili e amministrativi, al punto che talvolta non vi sopravvive moralmente e finanche fisicamente. Il debito residuo, che non può essere soddisfatto in un asta, ormai trasformatasi in un'autentica regalìa, riprende ad ingigantirsi, anche verso gli eredi.
Perché questa assurdità? Il legislatore ha pensato di incentivare il riscossore con un "aggio" provvigionale, non già per transare un netto ricavo finale, come fa intendere astutamente il linguaggio criptico, ma per l'ammontare degli aggravi "lavorati" prima dell'asta. Paradossalmente, quindi, si verifica spesso che la provvigione per l'accertato supera la convenienza statale. Ciò disincentiva la risoluzione delle criticità, mantenendo in piedi un sistema di consigli di amministrazione che, con il pretesto di raggiungere la missione, ovvero di arrivare a superare il budget prefissato, giustificano solo la propria esistenza, indipendentemente dalla funzione sociale statuita per la loro costituzione. Che sarebbe quella del raggiungimento di una maggiore "Equità sociale", prendendo ai "ricchi evasori", al fine di un welfare, che «ne riavvicini la distanza con i più poveri» (Visco dixit).
Ad esempio, l'attuale a.d. di Equitalia Sardegna S.p.A. ha già ricevuto quasi mezzo miliardo di lire, tra prebende e buonuscita, dall'Agenzia delle Entrate di cui era funzionario. In termini di remunerazione, oggi lo stesso individuo percepisce altrettanto da quel c.d.a. famigerato. Grazie a questi compensi si sta facendo costruire un'altra villa dove, all'inaugurazione, porteremo quelle trecento persone, nel solo cagliaritano, senza più tetto, che dormono (da "ricchi evasori") per strada. Ne verificheranno il grado di solidarietà, sempre enunciato ai media dal suo ufficio marketing.
Conseguentemente, chi riesce ad ottenere un prestito usuraio per far fonte ad Equitalia, (male quantitativamente minore del sistema delle aste abitative), attraverso questo meccanismo giocoforza si presta ad autentiche estorsioni, per giunta inutilmente e dannosamente vessatorie. Fino ad essere criminogene. I malcapitati sono sottoposti ad un'aggressione psicologica che li costringe a vivere in uno stato di totale insicurezza nell'attesa della perdita della casa d'abitazione, cui si troverà esposto tutto il proprio nucleo familiare. Stato di stress emotivo definito "sindrome da asta giudiziaria", perché ormai costituisce una patologia aggiuntiva a vantaggio delle grandi banche d'affari, che hanno ingenerato la più grave crisi finanziaria dal dopoguerra, proprio con il sistema della speculazione sui debiti "derivati" da altri debiti.
La società mondiale di psichiatria, presieduta da Mario Maj, ha rilevato che le persone ingiustamente sovraindebitate presentano tassi di depressione aumentati del 40%.
L' Avi-s. , associazione di volontariato no profit, che si rapporta con i soggetti consapevoli di gravi ingiustizie, espleta indirettamente anche la funzione di sensore sociale presso le istituzioni riguardo a questo ormai annoso problema delle inutili vessazioni. Avvertendo invano sull'emergenza sociale che il governo e la magistratura penale e tributaria sembrano volutamente ignorare.
L'ascendente della lobby delle speculazioni affaristiche verso il potere politico, è così influente che il vergognoso business delle aste dei tribunali fallimentari e delle esecuzioni immobiliari sembra dimostrare che a Montecitorio vi sia una diretta emanazione del potere finanziario.

* portavoce Associazione Vessati Italiani – Solidali - avi-s@libero.it , www.antiequitalia.org
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