EXCALIBUR 104 - ottobre 2018
in questo numero
Ricordo dell'amico Franco Cabras
È stato la memoria storica di tanti avvenimenti del nostro sofferto dopoguerra
della Redazione
Franco Cabras, in piedi, parla durante la presentazione del libro "Il fascismo clandestino e l'epurazione in Sardegna" di Angelo Abis
Il 12 settembre ci ha lasciato l'amico Franco Cabras, da sempre vicino all'associazione "Vico San Lucifero".
Collaboratore di Excalibur, nel numero 40 scrisse un mirabile articolo rievocante il 25 aprile nella città di Torino: protagonista il padre, col. Giovannino Cabras, allora comandante militare di quella piazza.
Franco non è stato per noi solo un amico, ma anche un importante punto di riferimento per la ricostruzione delle vicende storiche e politiche della Cagliari del secondo dopoguerra.
Poco più che quattordicenne, alla fine del 1943, sfollato a Senorbì, dove frequentava il liceo classico, costituì con una decina di coetanei un gruppo fascista clandestino che riuscì pure ad organizzare, in occasione dell'occupazione di Roma da parte Alleati, una manifestazione di protesta, immediatamente stroncata dai carabinieri.
Rientrato a Cagliari a fine 1944, fu militante del gruppo fascista clandestino cittadino, prendendo parte attiva alle manifestazioni di piazza del 18 gennaio del 1945, indette contro il richiamo alle armi dei giovani sardi per andare a combattere contro i Tedeschi e la Rsi.
Fu tra i promotori della fondazione del Msi cagliaritano, divenendone il primo segretario provinciale giovanile.
Allontanatosi dall'Isola per motivi di lavoro nei primi anni '50, vi rientrò all'atto della pensione. Da pensionato si impegnò nel sociale coinvolgendo il Rotary Club, di cui era esponente, nella lotta contro le droghe e il recupero dei tossicodipendenti, né fu da meno il suo impegno culturale svolto sempre accanto alla nostra associazione.
Esprimiamo le più sentite condoglianze ai familiari di Franco, in particolare alla figlia Alessandra.
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