EXCALIBUR 105 - dicembre 2018
in questo numero
Il cielo in una stanza
La diffidenza come strumento di sopravvivenza
di Toto Sirigu
La singola persona è spinta dal sistema a cercare l'autogiustificazione
Che cosa si vuole essere, dei visionari, degli esecutori del sistema attualmente esistente o meri distruttori di quest'ultimo?
Ognuno di voi può benissimo incasellarsi in una di queste categorie. Ad un certo punto tirerete le somme e scoprirete se la categoria scelta era quella giusta, oppure sarebbe stato meglio inquadrarsi in una delle rimanenti. È così la vita di ciascuno. L'unica coerenza che ha valore sta dentro il percorso che noi riconosciamo come il migliore in quel dato momento, sempre ovviamente a testa alta e con dignità. Vale ciò nei sentimenti, nella vita di relazione, nella ricerca e dimensione culturale, nella sede politica.
In un periodo storico in cui la singola persona è spinta dal sistema a cercare l'autoglorificazione e a celebrare la propria onnipotenza rispetto agli altri, l'atteggiamento migliore da avere è quello di diffidenza verso lo stesso sistema. Sì, bisogna creare il pregiudizio verso tale sistema. Ed è necessario crearlo proprio perché ci propina il falso quando ci vuole far credere che noi siamo i migliori e che possiamo fare a meno delle altre persone che tanto poco ci potrebbero dare. Diffidate, diffidate, diffidate gente. Questo sistema vuole creare l'uomo nuovo votato all'unico idolo: il denaro.
Nella sostanza ti dicono e ti fanno credere che solo il denaro esalta e dà significato ai valori dell'uomo: coraggio, onestà, lealtà, solidarietà, dignità. Non è un caso che tali valori facciano da cornice alle scandalose pubblicità delle mille offerte commerciali che ci vedono giornalmente come i bombardati senza difese. Non fraintendetemi, ma quando parlo di denaro vorrei che apparisse davanti a voi uno di quei mostri multinazionali che scatenano, per produrre ricchezza e profitti ben superiori a diversi Stati nazionali, contro di noi gli eserciti della persuasione, spesso occulta, al consumo. Ovviamente, non mi permetterei mai di parlare male del denaro quale sacro strumento sempre utilizzato dalle persone per scambiare beni e/o servizi.
Nel dubbio quindi diffidate. Tra l'altro è questo un atteggiamento, non dimenticatelo, che verosimilmente ha salvato la comunità, che vive nei secoli in Sardegna, dal rischio di estinzione. Il titolo dell'articolo vuole bene esprimere la sensazione che ciascuno di noi dovrebbe avere un minuto dopo che è stato colpito dallo stato di diffidenza e di pregiudizio: essere persone libere che in uno dei momenti del giorno o della notte giocano seriamente, interrogandosi, senza eccessive riflessioni filosofiche, sulla propria vita e sul modo di relazionarsi con gli altri.
La presunzione di questa mia elaborazione vuole giungere a dire che, forse, una delle strade utili per vedere più nitidamente le varie sfaccettature della realtà economica, sociale, morale e politica, sta proprio nelle due mosse di partenza che vi ho raccontato: essere diffidenti verso il sistema e creare nei suoi confronti un pregiudizio, così facendo, infatti, potete stare al riparo dal sistema e una volta entrati dentro la stanza, con il suo cielo immenso, delineare consapevolmente la coscienza critica più in linea con le vostre aspirazioni.
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