EXCALIBUR 109 - settembre 2019
in questo numero
Addio Professore
In memoria del prof. Giuseppe Loy Puddu
della Redazione
Il Prof. Giuseppe Loy Puddu, con Angelo Abis ed Emilio Belli, al convegno del 16 giugno 2016 sull'80º anniversario della guerra civile spagnola
L'8 settembre scorso ci ha lasciato il Prof. Giuseppe Loy Puddu.
È deceduto nel comune di Trescore Balneario in provincia di Bergamo. Aveva 92 anni e ultimamente aveva quasi completamente perso la vista ed era ridotto in una sedia a rotelle.
Eppure, spirito indomito quale era, si cruciava unicamente di non poter più incontrare e discutere con le persone, vero e unico handicap per un conversatore amabile quale lui era.
Nato a Cagliari nel 1927, laureatosi in scienze politiche, entrato nell'Esit (Ente Sardo Industrie Turistiche) ne divenne ben presto il direttore. Lo sviluppo del turismo in Sardegna e non solo sarà la sua spinta propulsiva pratica e teorica, tanto da portarlo a ricoprire nell'Università "Bocconi" di Milano la cattedra di "Economia del turismo".
Al contempo, ancora giovane, intraprese l'insegnamento universitario ricoprendo la cattedra di lingua spagnola presso il corso di scienze politiche, facente allora capo (anni '60) alla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Cagliari.
Fu in quegli anni, quasi a ridosso della contestazione studentesca del '68, che scattò il feeling tra Beppe Loy Puddu e noi, pattuglia non numerosa ma grintosa di studenti militanti nel Fuan.
Beppe Loy Puddu era monarchico, non tanto nel senso politico quanto in senso istituzionale, infatti faceva parte dell'Umi (Unione Monarchica Italiana), che era un'associazione transpartitica e, soprattutto, era legato da un rapporto di amicizia personale con l'ex sovrano Umberto II.
Ma Beppe Loy Puddu, da profondo conoscitore della storia spagnola, aveva maturato una profonda ammirazione per la figura di Josè Antonio Primo de Rivera, fondatore della falange spagnola, fucilato dai repubblicani ad Alicante nel 1936.
Questa ammirazione sfociò poi in un volume in Italiano e Spagnolo "Contributo per un'antologia del pensiero politico di Josè Antonio Primo de Rivera", pubblicato per le edizioni Juffrè a Milano nel 1983.
Josè Antonio Primo de Rivera, col suo progetto di "Stato Organico", era per noi del Fuan un caposaldo ideologico che da un lato ci permetteva di evitare le secche dello stato totalitario fascista e dall'altro di ipotizzare una democrazia non incentrata sui partiti.
Per tutti gli anni in cui noi combattemmo nell'università, Beppe Loy Puddu fu sempre apertamente al nostro fianco, e non erano certo anni facili. Partecipò con grande entusiasmo anche a ad alcune iniziative intraprese dal Fuan nazionale soprattutto in campo culturale.
L'ultimo nostro incontro col Professore ebbe luogo a Cagliari il 16 giugno del 2016, allorché "Vico San Lucifero" organizzò a Villa Muscas un convegno per l'ottantesimo anniversario della guerra civile spagnola.
Oratore principale non poteva che essere lui, che ci commosse leggendo il testamento di Josè Antonio Primo de Rivera. «Possa essere il mio ultimo sangue versato nelle discordie civili, e il popolo spagnolo tanto ricco di buone qualità intrinseche possa finalmente ritrovare nella pace, la patria il pane e la giustizia. [...] Perdono con tutta l'anima chi mi ha potuto danneggiare ed offendere, senza alcuna eccezione, e chiedo il perdono di tutti quelli ai quali ho arrecato qualche danno grande o piccolo che sia».
Dopo il convegno grande abbraccio con tutti e un impegno per nuove iniziative, sempre con le stesse idee come ai vecchi tempi, con noi poco più che ventenni e lui con qualche anno in più.
Addio Beppe, si può morire giovani anche a 92 anni.
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