EXCALIBUR 113 - aprile 2020
in questo numero
Termini, incomprensioni e mistificazioni: il populismo
Breve panoramica sulle diverse dottrine populiste
di Franco Di Giovanni
"Populismo", un termine spesso usato erroneamente
Data la confusione di termini e il voluto cambio di significato delle parole in teoria e prassi politica, credo sia utile chiarire il significato di certe parole e ideologie che sono state, nel corso del tempo, in buona o male fede, fraintese o mistificate per decenni; è necessario quindi tornare alle origini storiche dove queste correnti di pensiero hanno visto la luce.
Credo sia necessario iniziare questa analisi da una sempre più vituperata categoria, ovvero quella dei populisti.
Il populismo nasce in Russia, ma ha avuto uno sviluppo autonomo anche in altre nazioni. Esso si basava su due presupposti fondamentali: la comune rurale, detta "mir", la fusione della cultura della classe dirigente con quella popolare delle zone rurali, per aiutare i contadini poveri a costituire delle comunità rurali, istruendoli anche con l'esempio pratico, mescolandosi a essi, per dirigersi dall'interno della loro realtà sociale, favorendo il sorgere di un socialismo rurale.
Il primo teorico di questa ideologia, che prevedeva la rivoluzione armata, fu Aleksandr Herzen, che, prediligendo una sorta di democrazia sociale pura, era contrario al parlamentarismo.
Il movimento si divise ben presto nei teorici e fautori della originaria insurrezione armata e nei seguaci del terrorismo politico, nella convinzione che potesse servire a destabilizzare l'allora odiato, dagli organizzatori, regime zarista negli ultimi decenni di vita di esso.
Col tempo il movimento assunse due strutture divenute portanti: un apparato politico e uno para-militare.
Questi apparati para-militare e politico permisero l'instaurazione del dominio dei cosiddetti "Verdi" in piena rivoluzione russa, con un comitato di liberazione del Mar Nero in opposizione ai bolscevichi di Lenin a partire dalla Rivoluzione Russa (quella comunista è considerata dai bolscevichi in dirigenza non una rivoluzione vera e propria, ma un colpo di stato insurrezionale con la benevola neutralità delle masse).
Un aspetto particolare del populismo russo è la sovrapponibilità dei termini di popolo e nazione, considerati perlopiù identici.
Diverso è invece il significato delle dottrine populiste nelle terre di lingua tedesca, ove si va in pieno esoterismo, in quanto il termine popolo (volk) si riferisce a una mitologica stirpe originaria, di cui i Tedeschi sarebbero i discendenti (assieme ad altri popoli) in una leggendaria terra primordiale, secondo alcuni origine dei popoli europei (Thule, di cui parla anche il poeta Virgilio, ma il cui significato può variare nel tempo a seconda degli autori antichi o degli ideologi che ne parlano e al quale più avanti dedicherò un altro articolo).
Il movimento dà origine, nella storia contemporanea, a molte altre correnti di pensiero di tipo esoterico, come quella di Monte Verità (antesignano della New Age, con forti accenti libertari), e politico, come alcuni famosi partiti della cosiddetta Rivoluzione conservatrice tedesca, o più radicali (come ipotizzano alcuni autori che lo attribuiscono parte anche al movimento nazionalsocialista).
Non essendoci univocità del movimento, quindi, appare un errore ogni possibile etichettatura ideologica.
L'ampio spettro con cui è utilizzato, erroneamente, il termine ha cercato di dare la definizione di populista a ogni movimento non inserito in schemi politici convenzionali (spesso con fine ingiustamente denigratorio), accostandolo a termini come demagogia o addirittura fascismo, senza conoscere il significato di queste correnti di pensiero, a volte opposte le une alle altre e, troppo spesso, travisando i termini, per ignoranza faziosa e mistificatrice.
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