Excalibur blu
SPECIALE
25 settembre 2022: leader, popolo e grande politica
Il leader per il popolo, il popolo per il leader
Nota bene:
il font usato per il testo di questo "Speciale", come per tutti gli "Speciali", è il "Georgia".
Ma è solo un caso.
Manifestazione di popolo
Giustamente dopo le elezioni del 25 settembre tutta la nostra attenzione si è focalizzata sulla figura del leader vittorioso e cioè Giorgia Meloni.
Molto meno ci siamo preoccupati di analizzare i contorni e le caratteristiche di quel popolo che l'ha scelta. Grande errore, perché non esiste grande politica senza un popolo che in genere più con l'istinto che con la ragione "fiuta" e riconosce il capo politico degno di rappresentarlo.
Così come prevale sempre il leader che meglio degli altri, anche lui più per un sesto senso che per ragione, riesce a captare le ragioni profonde che agitano le masse, sublimando queste ragioni in un progetto politico che poi sia gradito a queste stesse masse.
Quando manca questa sintonia tra popolo e leader decade la buona e grande politica, si passa alla politica scadente fatta di luoghi comuni, di frasi fatte, di una pessima considerazione del popolo, visto più come un petulante richiedente di vantaggi economici personali che come un portatore di grandi istanze.
Mentre la classe politica passa per una accolita di personaggi più o meno noti, accomunati nella perenne ricerca di privilegi, regalie e immunità varie.
Il risultato del 25 settembre rappresenta il ribaltamento di queste ultime considerazioni.
Quanto a Excalibur, che non a caso è un mensile culturale, è sempre stato attentissimo nello scrutare, vagliare e studiare il popolo che solo per semplicità didattica definiamo di centrodestra.
Un popolo che ha origini antichissime, almeno da quando il Manzoni scrisse l'ode "Marzo 1821" che qui ci piace riportare:

«Quante volte sull'Alpe spiasti
l'apparir d'un amico stendardo!
Quante volte intendesti lo sguardo
ne' deserti del duplice mar!
Ecco alfin dal tuo seno sboccati,
stretti intorno a' tuoi santi colori,
forti, armati de' propri dolori,
i tuoi figli son pronti a pugnar.
Per l'Italia si pugna, vincete!
O risorta per voi la vedremo
al convitto de' popoli assisa.
O più serva, più vil, più derisa,
sotto l'orrida verga starà
».

È in onore a questo popolo che pubblichiamo questo numero speciale di Excalibur.