EXCALIBUR 141 - giugno 2022
in questo numero

I "grandi"

I sempre sorridenti capi di stato e di governo

di A. M.
i sempre sorridenti capi di stato e di governo europei
I sempre sorridenti capi di stato e di governo europei
Eccola qui, la grande Europa.
Non so più quanti capi di Stato o di governo sorridenti, felici per le intese raggiunte.
Emergenza energetica e tetto al prezzo del gas? Se ne riparlerà forse a ottobre. ("no" dell'Olanda)
Flussi migratori? Accordo raggiunto ma i migranti restano dove sbarcano e nessuna ridistribuzione in paesi diversi: male cha vada si paga una penale, una specie di elemosina. ("no" delle nazioni del Nord)
Difesa comune? Se ne è parlato come di una necessità inderogabile, ma nessun accordo.
Tasse alle multinazionali? Ognuno si muove per suo conto, ci sono troppi interessi particolari ed è meglio tenersele buone (il "no" è di tutte le nazioni che sono paradiso fiscale)
Pandemia? Qualcosa è stato fatto, magari in ritardo, ma ormai è passato così tanto tempo che l'intesa sul next generation è ormai un ricordo sbiadito.
Nuovi ingressi? Si a Ucraina e Moldavia, ma ancora attesa per Albania e Macedonia del Nord (il "no" è della Bulgaria).
Sanzioni alla Russia: avanti con calma, colpire ma non troppo (le resistenze sono dell'Ungheria).
Però la chiamiamo Unione Europea e loro sono tutti qui: ogni vertice una fotografia.
Tutti insieme e sorridenti. Almeno loro.
i sempre sorridenti capi di stato del G7
I sempre sorridenti capi di stato del G7
Eccoli qui, i sette grandi.
Ennesimo vertice con la solita fotografia di rito.
Forse non si vede, ma sono tutti sorridenti.
Il 26 giugno è iniziato il G7 a Schloss Elmau, Germania.
Nella splendida cornice delle Alpi bavaresi si sono riuniti i capi di Stato di Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Giappone. Presenti anche il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen.
All'ordine del giorno le solite cose: la guerra russo-ucraina, le sanzioni alla Russia, le emergenze legate la costo del gas e del petrolio.
Decisioni immediate: blocco dell'oro russo, forse un tetto al costo di acquisto del petrolio e poi i soliti messaggi standard: «Noi dobbiamo restare insieme, nel G7 e nella Nato», ecc..
Arrivederci al prossimo vertice.
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