EXCALIBUR 105 - dicembre 2018
in questo numero
L'associazione "Vico San Lucifero" ed Excalibur
Vent'anni dopo: cronaca di una ricorrenza
di Sonia Maggio
Sopra: Roberto Aledda, tra i fondatori di Vico San Lucifero, Toto Sirigu, presidente dell'associazione, Angelo Abis, direttore di Excalibur, Paolo Camedda, presidente onorario dell'associazione
Sotto: centro d'arte e di cultura del Lazzaretto di Sant'Elia, a Cagliari, panoramica del pubblico
Eccoci tutti radunati il 13 ottobre 2018, al Centro d'Arte e Cultura del Lazzaretto di Sant'Elia, a Cagliari alle ore 9.
Verso le 10 il Presidente dell'Associazione, Salvatore (Toto) Sirigu, invita i presenti ad accomodarsi, saluta e ringrazia per la partecipazione particolarmente numerosa.
Ci ritroviamo dopo 20 anni, dice Toto, e dobbiamo ringraziare prima di tutto chi ha lavorato e si è impegnato prima di noi per tenere alti i valori in cui crediamo, chi ha dato la vita e chi ha combattuto negli anni passati.
Il presidente onorario Paolo Camedda ci dice che, pur non trovandosi in ottime condizioni di salute, non poteva certo mancare ad un evento tanto importante e coglie l'occasione per ringraziare i tre camerati (Isabella Luconi, Roberto Aledda e Lino Rascunà) che trovandosi un giorno decisero di ricontattare i vecchi camerati della militanza giovanile (insomma il gruppo di Vico San Lucifero), decisero di fare un'assemblea per fondare l'associazione e si diedero uno Statuto.
Il Presidente passa la parola al direttore di Excalibur, Angelo Abis, che riferisce come la rivista sia diventata punto di riferimento e di discussione di una cultura di destra sarda, attraverso la sua costante ricerca per la sua valorizzazione.
La parola passa a Roberto Aledda che ricorda come la vecchia sede di Vico San Lucifero fu "una scuola di vita", e attraverso la militanza politica si formò una comunità che conobbe momenti difficili, con aggressioni ai nostri camerati finiti in ospedale o in prigione ingiustamente.
Vent'anni fa ci siamo ritrovati e ci siamo chiesti se i sacrifici fatti valevano qualcosa. Cosi ci siamo riuniti, promuovendo delle iniziative: la prima nel ricordo di Ramelli, di seguito una raccolta di firme per dedicare un monumento ai martiri delle foibe.
Il Presidente passa la parola a Efisio Agus, che fa qualche riflessione, ricordando Gioventù Nazionale, bollettino interno della Giovane Italia e del Fuan, dove comparivano eventi e articoli con una certa organicità, che parlava in modo contingente sui casi di attualità.
La parola passa poi a Emilio Belli, che racconta di aver visto nascere un "covo" dei movimenti giovanili in via Manno, negli anni 60, antecedente a Vico San Lucifero, e ricorda l'atmosfera goliardica del periodo.
Il Presidente passa la parola ai rappresentanti politici vicini all'Associazione. Salvatore Sasso Deidda, parlamentare di Fratelli d'Italia, militante, ricorda come grande merito dell'Associazione il primo convegno a cui ha partecipato, sulle Foibe, e nel quale ha parlato in una sala gremita dal pubblico.
Interviene quindi Alessandro Serra, di Forza Italia, che ci confessa l'emozione dei giorni prima per questo incontro. Ha pensato quale importante esperienza giovanile sia stata la militanza, uno spazio di libertà, la lettura di libri che mai nessuno gli aveva proposto.
Il Presidente passa la parola al rappresentante di Casa Pound, Edoardo Lecis, che subito ringrazia gli organizzatori per avergli fatto scoprire di essere vecchio anche lui, per aver trovato una sua firma su un vecchio numero di Excalibur! A nome del movimento di Casa Pound ringrazia l'Associazione Vico San Lucifero che lo ha fatto diventare quello che è oggi.
È quindi la volta di Paolo Truzzu, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, che ringrazia dell'invito e parte dalla locandina, dove c'è la fiaccola che è un testimone da passare da una generazione all'altra. Lui è tra i fondatori di "Caravella" e dell'Associazione, ma la sua palestra di vita è stata Vico San Lucifero, che lo nominò presidente del Fuan. Il Presidente a questo punto invita il pubblico presente a prendere la parola e Piero Congia, Paola Musu, Marinella Spiga ritengono che la missione della destra sia quella di portare alla luce il valore e la dignità della nostra storia. Poi Enrica Anedda ci porta i saluti del padre, Avv. Gianfranco Anedda. Arialdo Carrada ricorda l'attualità dei valori del fascismo e Roberto Aledda invita tutti a ragionare sul futuro e pensa che sia compito della nostra Associazione discutere dell'affermazione del partito di Salvini.
Con questi propositi per il futuro, accompagnato da un caloroso applauso, il Presidente Sirigu ringrazia i presenti e chiude l'incontro per il ventennale della Associazione Vico San Lucifero.
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