EXCALIBUR 121 - novembre 2020
in questo numero

"Vico San Lucifero" guarda al futuro

Progetti per il potenziamento dell'associazione

di Ernesto Curreli
<b>Tino Curreli</b> in piedi durante un convegno sulla lingua sarda del maggio 2002 col compianto <b>Emilio Belli</b> a sinistra e <b>Angelo Abis<b> e il Prof. <b>Antonio Lepori</b> a destra
Tino Curreli in piedi durante un convegno sulla lingua
sarda del maggio 2002 col compianto Emilio Belli a
inistra e Angelo Abis e il Prof. Antonio Lepori a destra
Ringrazio tutti i soci dell'Associazione Culturale Vico San Lucifero che mi hanno conferito l'onore e l'onere di guidare l'associazione in questo difficile periodo.
Devo anche ringraziare Guido Dattena, che assume gli incarichi di vicepresidente e tesoriere, Roberto Aledda, Ennio Pusceddu, Franco Sanna e Celestino Maxia per aver accettato di far parte del direttivo, mettendo ancora una volta le loro competenze e le loro capacità organizzative a servizio della vita associativa.
Devo inoltre ringraziare, a nome di tutti, quanti hanno svolto e tuttora svolgono un ruolo importante e persino indispensabile nelle attività sociali: Efisio Agus, storico presidente dell'associazione e direttore responsabile di Excalibur, l'attuale direttore di redazione Angelo Abis, il presidente onorario Paolo Camedda, Roberto Aledda, Salvatore Sirigu, Guido Dattena, Angelo Marongiu, Fausto Caboni e i tanti altri soci che non si tirano mai indietro quando si tratta di organizzare riunioni, convegni ed eventi.
I nostri orientamenti ideologici, politici e culturali rimangono fermi e ben saldi nelle nostre convinzioni e tradizioni e su questo non abbiamo necessità di discutere. Esistono tra noi diverse sensibilità e opinioni, ma al fondo sussiste pur sempre un sentimento comune che affonda le sue radici nella lunga tradizione nazionale della Destra italiana. Confermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, questo nostro "modo" di sentire e di partecipare alla vita politica e sociale del nostro tempo e del nostro Paese, dobbiamo prepararci ad affrontare e risolvere alcune questioni che abbiamo differito da tempo.
Al primo posto c'è la riorganizzazione dell'Associazione, in quanto veicolo di aggregazione e di coinvolgimento di un mondo composto da uomini maturi e da giovani che desiderano condividere modi comuni di vedere e di pensare, aprendo le porte a quanti desiderano far parte dell'Associazione possedendo un comune sentire. La recente normativa del cosiddetto Terzo Settore, che dovrebbe raccogliere tutto l'universo delle associazioni, delle cooperative e del volontariato, costringerà anche noi a scegliere una nuova struttura statutaria e, quindi, organizzativa. Vedremo di valutare tutti insieme queste problematiche. Stiamo frattanto mettendo ordine nei registri e nei libri associativi, sia per quanto riguarda il Libro Verbali Assemblee sociali, sia per un nuovo Libro dei Soci e per una nuova Tessera sociale. Stiamo anche ristrutturando il formato del rendiconto annuale, con maggiori dettagli su entrate e uscite. Cercheremo inoltre di ampliare le comunicazioni e le reciproche interlocuzioni via mail, per limitare quando possibile gli incontri personali.
Vi è infine da ripensare la sinergia tra l'Associazione e il suo periodico Excalibur, anche alla luce della normativa che coinvolge l'editore Vico San Lucifero per le proprie responsabilità e oneri. Anche questo argomento sarà sottoposto all'attenzione di tutti i soci, confidando che si troverà la soluzione migliore nell'interesse comune.
Concludendo questo mio saluto ai Soci, sento il dovere di ricordare quanti ci hanno lasciato in questo orribile anno 2020: Giancarlo Musso, Gianfranco Anedda, Lorenzo Morabito, Emilio Belli, Pina Biggio. A loro va il nostro commosso pensiero e il ricordo di tanta vita trascorsa insieme.
tutti i numeri di EXCALIBUR
VICO SAN LUCIFERO