EXCALIBUR 159 - ottobre 2023
in questo numero

In preparazione il VI volume della raccolta di Excalibur!

Le idee che vanno oltre il tempo

di Toto Sirigu
il nuovo volume
Il nuovo volume
Si aggiunge un altro tassello della meritoria iniziativa di Angelo Abis nella ristampa, in edizione anastatica, della raccolta di Excalibur. Pubblichiamo la presentazione al VI volume della raccolta di Excalibur (numeri dal 76 al 90).
Bankitalia? Bancadichì? Inizia così il numero 76 di Excalibur, ponendo al centro del dibattito il percorso di strisciante privatizzazione delle banche italiane e conseguentemente della Banca d'Italia. Una ben precisa scelta del sistema politico di allora di rinunciare di fatto al governo dei soldi pubblici. Una precisa linea dettata, durante gli anni '90, da una visione aggiornata del capitalismo che già allora non prometteva niente di buono. Sarebbe auspicabile che sulla materia almeno gli appassionati tornino a interrogarsi per tracciare nuove linee di pensiero e azione in economia.
Come non evidenziare poi il focus sulle due date della memoria a volte oggetto di dissidi e scontri: il 27 gennaio per la memoria degli Ebrei uccisi e il 10 febbraio per il ricordo dei massacri subiti dagli Italiani da parte del sanguinario Tito. Verrebbe da dire che un popolo acquista una sua solidità solo se sa affrontare serenamente il proprio passato senza richieste di abiure ma anche senza esaltazioni fuori tempo di ciò che non esiste più perché è divenuto fatto storico.
Nel numero 77 balza all'occhio l'articolo sulle origini del Msi nella provincia di Cagliari, che certamente è in linea con l'intento autentico dell'associazione, ovvero quello di preservare dall'oblio pezzi di storia importanti tralasciati dalla storiografia ufficiale ma anche dimenticati dalla nostra distrazione.
L'evangelista Marco morì un 25 aprile verso l'anno 72, secondo gli "Atti di Marco" all'età di 57 anni. L'articolo al riguardo collocato nel numero 78 sembra che lanci un messaggio: il 25 aprile si festeggia San Marco. Si vuole così sottolineare che l'altro 25 aprile istituzionale è pieno di contraddizioni che con il passare degli anni aumentano talmente tanto da imporre una riflessione e non certo sull'argomento libertà, bene sacro per tutta una comunità umana e politica sottoposta nei decenni passati, e non solo, a vessazioni e angherie ingiustificate e ingiustificabili. Quindi viva la Libertà e viva San Marco.
Due papi sugli altari: anche questo è successo. Ebbene Excalibur nel numero 79 ha trattato con efficacia il tema anche in ossequio a un mondo affascinato dalla dimensione religiosa e da quella sacrale.
Nel numero 80 ci si interroga egregiamente sul confine tra libertà ed eguaglianza, ma anche della storia della Sardegna e pure del 15 febbraio 1944, quando l'Abbazia di Montecassino, splendido monumento della cristianità, venne distrutta dagli Alleati con un fortissimo bombardamento aereo: era un atto giustificato dalle necessità belliche o vi si arrivò per altri motivi? Insomma, anche con questa ristampa si evidenzia una delle qualità della rivista: quella di spaziare dal particolare al generale e dalla dimensione ideale a quella pratica. L'obiettivo vero è quello di rappresentare il miele con tutte le sue sostanze nutritive e fare in modo che sempre più persone possano identificarsi e vivificare questo percorso originale di vita vissuta e pensata.
Infine, mi piace ricordare l'ultimo numero di questa raccolta, il 90, perché ci parla del "Presente" ad Acca Larentia, nel 2016: «Il silenzio viene interrotto solo dai passi che scandiscono il nostro incedere verso un luogo sacro. Gli abitanti del posto, tutt'intorno, sgranano gli occhi al passaggio dell'imponente corteo afono. Dai balconi, dai negozi, dalla strada tutti gli occhi ci scrutano e le iniziali espressioni di meraviglia si tramutano in un atteggiamento di rispetto, di partecipazione non appena viene colto il nesso tra la nostra presenza e la notte di 38 anni fa. In via Evandro il silenzio contagia chiunque attorno a noi e diventa ancor più eloquente».
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